domenica, 23 agosto 2009
Mauritius

Ciao a tutti,
eccoci di ritorno dalle nostre belle due settimane di vacanze in quel di Mauritius! Che posti straordinari, che spettacolari panorami, che gente cordiale... ma andiamo con ordine!
Dopo 9 ore di volo arriviamo all'aeroporto di Mauritius alle 8,05 come da programma, dove ad aspettarci c'è Johel del resort. Ci informa che sarebbe meglio lasciar perdere l'autostrada perché a quell'ora molto trafficata e che sarebbe meglio passare per i monti risparmiando una buona mezz'ora.
Così attraversiamo infinite distese di canna da zucchero, qualche piantagione di té, piccolissimi villaggi e montagne verdissime.
Come pronosticato dall'autista un'ora dopo stiamo entrando nella proprietà de "Le Canonnier" situata nella parte nord occidentale dell'isola a Point aux Canonnier, appunto, e dalla parte opposta rispetto all'aeroporto.
E' vero che di resort non abbiamo chissà quale esperienza, ma questo è straordinario! Intanto è posizionato su di una lingua di terra che gli permette di essere una sorta di penisola e di avere non una, non due, ma tre spiagge private!
Ci servono il drink di benvenuto nella hall che è grossa più o meno come il nostro appartamento, poi ci danno la chiave elettronica della nostra stanza e il ragazzo ci porta da solo i bagagli sopprimendo ogni nostro tentativo di dargli una mano... poverino... deve aver pensato che ci fosse un cadavere nella mia borsa!
La stanza 408 è poco lontana dalla hall, al piano terra, con una veranda incantevole affacciata sul giardino tropicale e a circa 20 m dalla spiaggia.
Non sto neanche a dirvi che mezz'ora dopo eravamo già in costume e pronti a goderci il mare! E che mare! L'acqua completamente cristallina permetteva di vedere la ricca barriera corallina che, nella spiaggia più meridionale, si estendeva almeno a 100 m dal bagnasciuga! Magnifica anche perchè leggermente sottostante alle camere e quindi dall'alto era ancora più bello vedere le chiazze scure dei coralli! Qui c'era anche il centro diving dove andavamo tutti i giorni a fare canoa! La seconda spiaggia, quella protratta verso il Madagascar (da qualche parte all'orizzonte), era la classica spiaggia di sabbia finissima, acqua tranquilla, ombrelloni a qualche chilometro di distanza l'uno dall'altro. La terza spiaggia, benché anch'essa fosse particolarmente bella era meno sfruttata perché in direzione di Grand Baie (a circa 5 chilometri), lato dell'isola piuttosto ventoso.
C'erano anche due piscine a disposizione dei clienti, un centro massaggi realizzato all'interno di un baniano (non è un'errore, il baniano è un albero con lunghe fronde che arrivano al terreno, ideale per costruire le casette sugli alberi o giocare a Tarzan; quello del resort sembra essere il più vecchio dell'isola!), teli puliti ogni mattina, un bar, due ristoranti e un'infinita cortesia dal personale.
La lingua ufficiale è l'inglese (essendo stata colonia inglese fino al 1968 c'è da capirli!), ma tutti parlano prevalentemente il francese (che sono stati coloni prima degli inglesi... ma dopo gli olandesi!), mentre tra di loro parlano un'altra lingua incomprensibile che è il creolo oppure l'indiano!
La cucina era a dir poco varia e ottima, e dopo cena, per chi non desiderava uscire dal resort, c'era a disposizione un mercatino di artigianato locale che cambiava ogni sera, una discotica, danze tipiche  con coloratissimi costumi. La musica tradizionale mauriziana è il Segà, che ha un suono davvero interessante e rilassante.
Per quanto riguarda le gite, ce la siamo presa comoda e ne abbiamo fatte tre: la prima all'orto botanico di Sir Seewoosagur Ragulum, nome del Primo Ministro dopo l'indipendenza. Il parco, che è il più famoso e importante botanicamente al mondo dopo quello di Londra, è un vero orgoglio per i Mauriziani e appena possono ve lo nomineranno! E hanno anche ragione! Qui ci sono alberi secolari tipicamente tropicali, palme dalle forme e dalle dimensioni più disparate, alcune con foglie davvero gigantesche, altre con radici che escono dal terreno come fossero dei polpi giganti!!!  Lunghi viali con sottilissime e altissime palme vi scorteranno fino ad una delle attrazioni principali del posto, il laghetto con le Ninfea Victoria Amazonica, le ninfee più grandi al mondo, per intenderci quelle la cui foglia, una volta aperta, raggiunge senza troppa fatica i 2 m di diametro e assume la tipica forma a vassoio da té. Altra cosa carina è la casa dell'allora Primo Ministro che oggi ospita una galleria fotografica a lui dedicata. Amate gli animali? Non c'è problema, nella proprietà ci sono le tartarughe di terra più vecchie dell'isola che se ne pascolano tranquille e beate guardando i turisti come a dirsi tra di loro "senti... ma questi che hanno da fotografare? Si sono visti loro?"
La seconda gità ha avuto come prima tappa la capitale Port Louis, decisamante più caotica di ogni altro posto che abbiamo visto, ma molto piacevole e... coloniale! Abbiamo girovagato un po' per il porto, visitato il museo di storia naturale per vedere l'unica riproduzione di Dodo al mondo (simbolo dell'isola), i giardini e il mercato, punto nevralgico ancora oggi di chi ama le contrattazioni (anche se a dire la verità, a Mauritius tutto si contratta... ci hanno detto che è dovuto all'influenza araba... ma c'è un popolo che non abbia messo piede su quest'isola? E pensare che i primi sono sbarcati solo nel 1500!!!  ).
Lo shopping, immancabile, l'abbiamo però fatto al Caudan Waterfront, il mega complesso commerciale sul mare con un centinaio di negozi, ristoranti, un casinò...
Abbiamo preso, oltre ai souvenir di rito, anche un cd di Kaya, musicista mauriziano che sembra essere una sorta di idolo al pari del Dodo... speriamo non faccia la stessa fine!  La sua musica è comunque molto molto bella e non si può che pensare a Mauritius ogni volta che la si ascolta!
A ora di pranzo abbiamo raggiunto la piccola Moka, ed in particolare la casa-museo coloniale di Eureka. Qui abbiamo pranzato come dei veri coloni, serviti e riveriti in quasi totale solitudine sotto al portico della casa prima di visitarla. E che meraviglia! Stanze luminosissime e larghissime, mobili da sbavare (compreso un servizio da té che non ci stava nello zaino!  ) e un giardino pressoché infinito e attraverso il quale, in 10 minuti a piedi, si raggiungeve una serie di cascatelle nelle cui pozze si poteva fare il bagno... credo che mi sarei abituato senza problemi a fare il colono!!!
L'ultima escursione l'abbiamo fatta a Grand Baie, raggiungendola a piedi lungo la spiaggia. Una cittadina davvero movimentata ma molto simpatica. Con un bel centro dove fare spese e guardare le vetrine, o rilassarsi sulla spiaggia pubblica dove i ragazzi vanno a passare qualche ora dopo la scuola.
Altro dato interessante di Mauritius è proprio questo, le persone. A parte che sono tutti disponibilissimi a darti qualunque informazione, ad aiutarti in ogni modo possibile senza per questo essere affatto invadenti, sono anche, senza ombra di dubbio, molto belli! Sarà il mix di etnie, sarà l'aria sana e rilassata, sarà la dieta, sta di fatto che i mauriziani sono davvero dei ragazzi molto carini, sia fisicamente che come modi. In particolare abbiamo adottato un ragazzino che veniva tutti i giorni con il papà sulla spiaggia a vendere i parei. Avrà avuto 13 - 14 anni, il suo ciuffetto sempre con un pochino di gel, la carnagione quasi nera, un sorriso che definire bianco non esprime la realtà e la sua vagonata di parei sulle spalle. Quando poi, la seconda settimana hanno aperto le scuole veniva al pomeriggio dopo aver fatto i compiti! Che tesoro!!!
Insomma, se Mauritius è tra le vostre mete, non saremo certo noi a parlarvene male, anzi!
E' un posto nel mondo fuori dal mondo, un granello splendente nell'Oceano Indiano, influenzato da inglesi, olandesi, francesi, arabi, indiani e persino cinesi, con tutti i loro bagagli culturali e religiosi che nel corso dei pochi secoli di vita umana su Mauritius si sono amalgamati e fusi per creare un'isola assolutamente pacifica nella quale godere della serenità che i suoi ambienti naturali gli hanno conferito con smodata abbondanza!

by Angioletto & Tato

P.S. Vi starete chiedendo "E le foto?". Tranquilli, abbiamo pensato di alleggerire il blog e di spostare le foto dei nostri viaggi ad un altro indirizzo, ossia: www.fluiredelleimmagini.splinder.com

Bubu8370 alle ore 08:07
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sabato, 01 agosto 2009
Barcelona: ultimo giorno

E siamo arrivati all'ultimo giorno nella spettacolare Barcelona! La tristezza la fa da padroni, ma abbiamo un'ultima tappa, l'Aquarium.
Questa bellissima struttura è affacciata sul mare nella zona del Maremagnum, ed è davvero bello e piacevole. L'intera area è concepita con lo scopo di dare al visitatore l'idea di una passeggiata sul fondo del mare, e devo dire che l'inganno riesce perfettamente, in particolare dalla gigantesca vasca per gli squali!!
Dopo aver trascorso la mattinata all'Aquarium ci condediamo l'ultima Sangria e l'ultima Paella in riva al mare prima di andare a prendere i bagagli e tornare all'aeroporto.

E' stata una vacanza troppo breve, e Barcellona ha ancora almeno un milione di cose da vedere... ovviamente stiamo già pensando a quando poter tornare in questa stupefacente città, ma nel frattempo, domani si parte per Mauritius!!!
Non vediamo l'ora di essere in terra mauriziana e di goderci il mare, i pesci, il sole e la famosa cortesia degli abitanti e riposarci in attesa delle enormi novità che ci aspettano al ritorno, ma di quelle ne parlemo poi...

by Angioletto & Tato

Bubu8370 alle ore 08:59
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domenica, 26 luglio 2009
Barcelona: quarto giorno

Oggi decidiamo per una gita con passeggiata, seguita da sano relax! Si parte dunque per il Montjuic che in questi giorni non abbiamo avuto modo di esplorare come meriterebbe.
Devo dire che sembrava meno impegnativo!!!  Invece nasconde certe insidiose salite che non faticano a spaventare due alpinisti mancati come noi!
Ma fortunatamente a Barcelona si pensa anche ai pigroni, ed è quindi più che efficente una rete di servizi che porta fino alla cima del monte!
Prima quindi prendiamo un autobus in cui un simpatico conducente ci spiega per filo e per segno come fare e a quale fermata scendere per raggiungere il castello, poi prendiamo la funicolare che ci evita una brutta salitona e, alla fine, raggiungiamo il castello del Montjuic!
Il castello non ci interessa granché, o meglio, sarebbe bello visitarlo, ma il tempo è tiranno e preferiamo scendere lungo un sentiero panoramico affacciato sul mare, fino a raggiungere la seconda funicolare, quella che, sospesa sul mare, ci depositerà gentilmente fino al porto della Barceloneta!

Da qui, passeggiata, autobus e metro per raggiungere comodamente e in pochi minuti la nostra meta del giorno, la spiaggia di Nueva Marbella!
Questa spiaggia è in posizione strategica, infatti è vicina alla fermata della metro, affacciata su un mare pulito e piacevole, e dall'altro lato della strada rispetto a casa nostra... sì, esatto, abbiamo deciso che prenderemo casa a Barcelona e la nostra casa dei desideri l'abbiamo trovata su di un sito spagnolo specializzato... ora ci mancano solo 600.000 euro... ma non importa, la vita è lunga e noi abbiamo tempo e due lavori sicuri (il mio quasi del tutto!  ), quindi...

Scendiamo in spiaggia e ci godiamo un bel tramezzino con sangria (ormai ci scorre nelle vene!) per poi goderci il mare, incredibilmente limpido, spece considerando che siamo in una delle città più grandi affacciate sul mediterraneo.
Le spiagge di Barcellona sono molto pulite e comode, e non sorprende che la gente, appena ha un paio d'ore di tempo dallo studio o dal lavoro vi si rechi con un salviettone sulle spalle per rilassarsi un po'!
La sera, dopo cena, ci godiamo l'ultimo spettacolo della Fontana Magica e già sentiamo la mancanza di questa città... ma basta con la tristezza... abbiamo ancora un giorno alla fine!!!

by Angioletto & Tato

Bubu8370 alle ore 11:18
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lunedì, 20 luglio 2009
Barcellona: terzo giorno

Dopo l'ormai consueta colazione da Escribà, prendiamo la metro (ormai la prendiamo anche per fare 2 metri!) e arriviamo a Plaça Catalunya.
Da qui ci addentriamo nella parte più antica di Barcino (il nome romano della città!  ), la Rambla e il Barri Gotico!!!
La Rambla è una lunga via che congiunge Plaça Catalunya direttamente con il mare, ed è formata, nella realtà, da quattro differenti rambla, per questo viene anche chiamata Ramblas.
Lungo tutta la via, completamente pedonale, si alterna un mare creativo di artisti di strada, bancarelle per turisti, banchi di animali (è incredibile la varietà di animali che si possono acquistare qui, dal coniglietto nano all'iguana!!!  E il rischio di portare a casa un altro Puppo è davvero grande!), il tutto riparato dal sole da una doppia fila di alberi.
Insomma, solo passare mezz'ora nella Rambla rilassa l'anima, meglio ancora se ci si ferma ad uno dei numerosi bar a prendere un aperitivo. Tuttavia sconsigliamo di pranzare o cenare direttamente sulla via... la fregatura per stranieri è abbastanza comune anche lì!
Prima di percorrere la lunga via ci abbeveriamo alla Fontana del Canaletes (nell'omonima rambla), ai piedi della quale una targhetta ci informa che chi beve da questa fontana tornerà sicuramente a Barcelona... meglio tracannare il più possibile!!!

Lungo la discesa, ci concediamo delle deviazioni per visitare il quartiere gotico, ma non prima di aver fatto due passi in Carrer de Santa Ana, che ai più non dirà nulla, ma agli appassionati de "L'Ombra del Vento" di Zafon, richiamerà la via in cui abita e lavora il protagonista!
Perdendo un po' l'orientamento nelle tortuosità delle vie antiche, che nulla hanno a che fare con le geometriche forme dell'Example, ci ritroviamo davanti alla Catedral (e sotto ad un sole terribile!  ).
Dopo aver visto la Sagrada Familia, la Catedral è piuttosto austera e fredda, ma non si può non rimanere affascinati dal gotico catalano, con le sue altezze vertiginose e gli archi puliti.
Assolutamente da visitare il chiostro della chiesa, una vera oasi di piacere e pace dove si trastullano enormi oche!

Dopo aver visto una serie di disegni di Picasso fatti sul muro davanti alla Catedral (e devo dire che se i suoi disegni valgono milioni è perché c'è gente malata!  ), ci addentriamo ancora nel dedalo di viuzze, ma prima di raggiungere nuovamente la Rambla e proseguire la discesa, sosta nei numerosi negozi per del sanissimo shopping.
Prima di rimetterci in marcia urge anche un rifornimento e così scopriamo Tapas Gaudì, una sorta di tavernetta meravigliosamente ispirata all'artista, nella quale lo spillatore delle birre è a forma di Sagrada Familia e i tavoli ricordano le panchine di Park Guell.
Qui facciamo conoscenza con qualcosa di davvero gustoso, le tapas. A Barcellona, il pranzo, ma anche la cena, vengono spesso sostituiti con le tapas che altro non sono che la più grande varietà di stuzzichini immaginabile.

Accompagnati dalla ormai tradizionale caraffa di sangria, ci sbafiamo dal pesce alle patate, dalle olive alle focaccine... idealissima soluzione per mangiare a volontà e spendere pochissimo... ancora una volta GRAZIE BARCELONA!
Prosegue poi la discesa della Rambla e questa volta facciamo tappa in Carrer de L'Arc del Teatro, ambientazione del meraviglioso Cimitero dei Libri Dimenticati di Zafon, per poi giungere, finalmente, al mare, nella zona della Barceloneta, il vecchio porto.

Prima di goderci la passeggiata sul mare però, decidiamo di risalire il monumento Colombo che, segnando la fine della Rambla, è posizionato sopra ad un'altissima colonna.
Grazie alla nostra sempre utile Barcelona Card risaliamo con l'ascensore a scrocco e ci godiamo un panorama stupendo della città, del porto e della Rambla che abbiamo appena percorso!

Una volta scesi attraversiamo la strada e giungiamo al nuovissimo complesso del Maremagnum, un centro commerciale proprio sull'acqua, pulitissimo come sarebbe impensabile essendo un porto! Qui è pieno di gente che nel periodo della siesta si viene a concedere un po' di sole con i propri teli o a leggere un libro con le gambe a penzolini sull'acqua.
La sera torniamo a mangiare in Passeig de Gracia e scopriamo l'ennesima meraviglia di Barcellona, la Crema Catalana... non la descrivo, non potrei mai descrivere una cosa così buona!!!

by Angioletto e Tato

Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni. (Paulo Coelho)

Bubu8370 alle ore 10:22
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lunedì, 13 luglio 2009
Barcellona: secondo giorno

Ci svegliamo con tutta la calma del caso, visto che il tram tram quotidiano nella capitale catalana è molto più tranquillo!
Facciamo colazione in una delle pasticcerie storiche della città, Escribà, che presenta una meravigliosa vetrina di paste, torte, cioccolatini e sculture di cioccolato, tutte fatte sul momento e direttamente dal maestro pasticcere sotto gli occhi del cliente!
E' la prima colazione, quindi stiamo leggeri... solo una pasta al cioccolato, una fetta di pasta con mele e crema, un cappuccino e un succo di frutta...
Usciti da Escribà ci dirigiamo verso il centro, fino a raggiungere Plaça Catalunya, uno dei principali svincoli di bus e metro della città. Qui prendiamo la linea 7, che non è un metro ma un treno FGC che ci porta, come sempre in un tempo brevissimo, fino ad Avenguida del Tibidabo.
Qui abbiamo appuntamento con la storia della città e con quella dell'Ombra del Vento. Infatti stiamo per risalire lungo la via (Avenguida del Tibidabo, appunto) che nel libro ospita, al numero 32, una misteriosa casa nella quale sono avvenuti terribili fatti.  
Ma poiché la via sale decisamente troppo per poterla fare a piedi sotto il sole, sfruttiamo il mezzo pubblico più vecchio della catalunya, la Tramvia Bleu.

Si tratta di un vecchio tram, di colore ovviamente blu che da almeno 200 anni percorre Avenguida del Tibidabo fino alla cima dove ora si trovano un ristorante panoramico e la stazione della funicolare.
Attualmente, per offrire un migliore servizio, la Tramvia Bleu è stata affiancata da due altri tram di colore rosso che compiono lo stesso percorso.
Quando passiamo davanti al numero 32, la foto è obbligatoria, e vista la tranquillità con la quale il tram risale la via, abbiamo tutto il tempo per farla!
Arrivati in cima ci dirigiamo verso la stazione della funicolare che, anch'essa in pochissimi minuti, ci porta fino sul tetto del mondo, o meglio, sul tetto di Barcellona, il Tibidabo!
Il Tibidabo e le colline limitrofe hanno da sempre rappresentato un confine geografico naturale alle spalle della città, ma anche un luogo di svago e di relax. Il curioso nome sembra che derivi dalla lingua catalana e si riferisce alla leggenda secondo la quale, un giorno, il diavolo condusse Gesù su questo monte e per cercare di corromperlo gli disse Tibi dabo che significava qualcosa del tipo "io ti darò...".
Oggi, come neglio ultimi decenni, sulla cima del monte si trova un Luna Park davvero interessante, oltre che per la sua veduta panoramica dell'intera città fino al mare, anche perché le sue attrazioni sono spesso sospese sul burrone sottostante e il brivido è assicurato!
Sconsigliamo vivamente una visita alla domenica perché è più che gremito... ma se volete andare durante la settimana, accertatevi che sia aperto perché gli orari e i giorni di apertura variono incredibilmente da mese a mese!
Ma il Tibidabo riunisce lo svago all'arte. Infatti qui si trova anche il Santuario del Sacro Cuore, un chiesa stupensa che ha sulla cima una gigantesca stattua di Cristo, ma che al suo interno racchiude dei veri gioielli di mosaici.
Se volete raggiungere il punto più alto e sedervi accanto al gigantesco Cristo, potete prendere l'ascensore al costo di 2 €.

Una volta terminata la visita a questo luogo, scendiamo un po', anche se non di molto, per visitare Park Guell, altro capolavoro di Gaudì, questa volta, dopo la Sagrada Familia e Casa Battlò, alle prese con i parchi.
Una persona geniale è geniale in qualunque contesto, e Gaudì era decisamente un genio! Park Guell era stato inizialmente concepito come una sorta di cittadella con residenze per ricchi, ma questa idea naufragò e il signor Guell fu costretto ad abbandonare il progetto, ma ormai, il famoso architetto Antoni Gaudì aveva già realizzato l'entrata del quartiere, la zona del mercato, la piazza e gli innumerevoli sentieri che si dipartono.
Oggi Park Guell offre uno scorcio affascinante, come se fosse uscito da un libro di favole mantenendo, come sempre, i suoi caratteri pratici ed ecologici.
Qui si trovano le famosissime panchine ad onda realizzate con pezzi rotti di mattonelle, un bar vicino alla piazza che, vista l'assoluta mancanza di alberi in quel tratto e il notevole calore, sopravvive vendendo Calippi!  
Scendendo sotto al terrazzo che è la piazza si scopre un mondo incredibile che sembra ispirarsi persino ad Atlandite. Una foresta di colonne quasi tutte diverse tra loro, un soffitto adornato di cupole colorate, stalattiti e grotte rappresentano quella che Gaudì aveva concepito come l'area del mercato!

Pochi passi all'esterno e vi troverete al cospetto dell'opera catalana più fotograta al mondo dopo la Sagrada Familia, il drago/lucertola di Gaudì, accanto al quale si accalca una certa folla che renderà impegnativo scattare una foto decente!

Usciti da Park Guell siamo tornati in Plaça Catalunya per del sano shopping nel negozio del Barça, rapida sosta in camera per una rinfrescata e poi via a mangiarci la nostra prima Paella nelle vicinanze del Mountjuic.
Dopo cena, a stento sostenuti dal vino, raggiungiamo la faraonica Plaça d'Espania per assistere allo straordinario (e fresco) spettaccolo offerto dalla Fontana Magica, che a suon di musica e di sgargianti colori crea coreografie degne degli applausi che ha raccolto!!!

 

by Tato & Angioletto

Bubu8370 alle ore 09:05
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sabato, 04 luglio 2009
Barcelona

HOLA!!!

E siamo nuovamente quì, dopo cinque indimenticabili e, decisamente, troppo brevi giorni nella capitale della Catalogna!
E ora siamo pronti per il resoconto di questa mini gita spagnola!

PRIMO GIORNO:

Dopo essere andati a letto alle 24.00 per finire la valigia, ci alziamo alle 03.30... decisamente poco riposati! Ma fa niente, Barcellona aspetta noi e noi non la vogliamo certo far aspettare no?! Arriviamo fino all'aeroporto Marconi di Bologna, le solite noiose procedure, colazione e poi aspettiamo l'imbarco. Alle ore 07.00 l'aereo dell'Iberia decolla e noi siamo già al settimo cielo!!!
L'orario di arrivo viene incredibilmente modificato... la cosa che ci sconvolge è che invece delle 08.35 per le quali era previsto l'atterraggio, arriviamo con 15 minuti di anticipo! Già per questo varrebbe la pena di prendere l'Iberia come compagnia di bandiera anche in Italia!!!
Ritiriamo le valigie e la Barcelona Card che abbiamo prenotato presso l'ufficio del turismo catalano. Ancora non lo sappiamo, ma nei prossimi giorni questa geniale tesserina ci farà risparmiare un bel po' di tempo e di euri!!!
Una volta pronti lasciamo l'aeroporto a bordo del treno diretto che ci porterà direttamente alla Stazione di Sants, da qui, senza neanche uscire dall'aerea ferroviaria prendiamo la linea rossa della metro che ci accompagna a pochi passi dalla nostra sistemazione, l'Hostal Centric, nell'Eixample.
Depositiamo i bagagli e ripartiamo subito, la destinazione è Camp Nou e il museo del Barça!!!  Gasatissimi riprendiamo il metro e scendiamo a quella che ci pare essere la fermata più vicina.
Quando però usciamo alla luce del sole non c'è traccia dello stadio che, potento ospitare 100000 spettatori, dovrebbe essere piuttosto visibile.
E qui riceviamo il primo assaggio della cortesia catalana. Un simpatico vecchino ci avvicina, ci chiede se stiamo cercando Camp Nou, ce lo indica sulla cartina, ci chiede se siamo dell'Inter o della Roma (...come mischiare perle e porci!) e si congeda con un gran sorriso... ma esiste davvero questo posto nello stesso pianeta dove abitiamo?!
Ci muoviamo verso lo stadio, ma subentra la fame, quindi breve tappa a mangiare salsiccie catalane. La tappa è breve, ma troppo lunga... infatti, quando alle 14,00 arriviamo allo stadio, sta già chiudendo! Non sapevamo che a Barcellona, il 24 Giugno è festa e quindi lo stadio chiude prima!!!
Siamo un po' depressi, ma il programma prevede una visita che sicuramente ci alzerà il morale: la Sagrada Familia!
Devo dire che mi aspettavo un'enorma piazza con la chiesa al centro, un po' tipo Duomo di Milano, invece, scendiamo dalla metro e le infinite guglie del monumento svettano già sopra di noi.
Modestia a parte, di cose in grado di stupirmi ne ho viste parecchie nei nostri viaggi, ma trovarsi al di sotto della Sagrada Familia è come essere al cospetto di Dio in persona, ti fa sentire insignificante, inesistente e perdutamente innamorato di Gaudì che la progettò.

La cattedrale è ancora in costruzione, e lo sarà per anni, visto che si spera di completarla tra il 2020 e il 2030, ma ciò non toglie che regali emozioni straordinarie.
Le foreste di colonne fatte ad albero che ci sono all'interno sono straordinarie, così come le balconate che corrono lungo tutto il perimetro e che, una volta ultimate, potranno ospitare un coro di 1500 persone!!
Non possiamo esimerci dal salire sull'ascensore. Siamo anche fortunati perché la coda è relativamente breve e c'è da sedersi.
Quando finalmente siamo sulle torri, il mondo chiassoso di Barcellona che abbiamo visto fino a quel momento è letteralmente scomparso, ci siamo solo noi, le torri coloratissime e il cielo, tanto cielo!
Le torri sono riccamente decorate e incise fino alla punta e quando venne chiesto a Gaudì perché darsi tanto da fare per abbellire qualcosa che dal basso era assolutamente invisibile lui rispose che le avrebbero viste gli angeli.
Infine arriviamo alla facciata della Natività, la più bella, realizzata dalle mani di Gaudì in persona. E questa non ve la posso descrivere, la dovete vedere perché nessuna parola, nessuna immagine può rendere l'idea di questo capolavoro...

Ma la nostra conoscenza con Gaudì non è ancora terminata, quindi, sempre con la metro, raggiungiamo Passeig de Gràcia per visitare Casa Battlò!
L'ambiente è straordinariamente futuristico, eppure, al tempo stesso, infinitamente pratico ed ecologico. Gaudì era decisamente un genio!

L'intera casa è ispirata all'acqua e alle creature degli abissi; appena varcata la soglia vi sembrerà di trovarvi all'interno di una balena. Le pareti, i soffitti, i pavimenti, tutto sembra vivo. L'audioguida poi spiega davvero nei dettagli ogni stanza, l'idea iniziale e persino i materiali con cui è realizzata. Quando infine salirete sul tetto e potrete toccare la schiena del drago cui si ispira Gaudì avrete raggiunto il cielo!
una volta usciti, il languore... langue! Ci dirigiamo così al Thai Garden, in una piccola trsversa di Passeig de Gràcia.
Il locale è una sorta di guardino chiuso, con statue del Buddha, candele,  piante ovunque e persino qualche ruscelletto! Forse non è il locale catalano che ci si poteva aspettare, ma per noi era la prima volta in un locale tailandese... e decisamente non sarà l'ultima!!!
E il giorno dopo... andremo al Tibidabo, a Parc Guell...

by Angioletto & Tato

Bubu8370 alle ore 15:21
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venerdì, 08 maggio 2009
Di ritorno dal nord...

Eccoci ancora qui!!! No, non siamo spariti, è che in questa pazza primavera (non solo dal punto di vista metereologico  ), ci sono un sacco di cose da fare, due sacchi di cose a cui pensare, tre sacchi di cose da organizzare e noi siamo terribilmente impazienti davanti alle novità, quindi il fatto che per ogni cosa ci siano dei tempi tecnici ci logora!!!
Nei prossimi mesi, quando le cose saranno ufficiali, vi daremo i dettagli! Per ora vi ricordo solo la Fiera Internazionale del Libro di Torino, nella quale parteciperò al Poetry Slam dell'editore Tespi e curata dal sottoscritto!!!

Infine, vi lascio come sempre con le nostre idee di viaggio e qualche foto fresca fresca dei nostri ultimi giorni a Edimburgo... città come sempre straordinaria!!!
Per quanto riguarda i prossimi mesi stiamo vedendo di organizzare, incastrato tra i turni e gli esami, un lungo week end a Barcellona in attesa del 2 Agosto quando raggiungeremo Mauritius!!! Ma per ora ecco il resoconto di una settimana ad Edimburgo!

by Angioletto

 

Bubu8370 alle ore 12:32
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martedì, 27 gennaio 2009
vacanze...

Ciao a tutti!
Spero che le cose per voi procedano tutte nella giusta direzione; per noi è così. Ebbene, oggi hanno confermato la nostra prenotazione per le vacanze di quest'estate. Forse siamo un po' morbosi, ma adoriamo viaggiare e ci piace prenotare largamente in anticipo... si trovano più soluzioni e si hanno anche un sacco di sconti! Comunque, la meta prescelta è stata.... l'Isola di Mauritius!!! Per la precisione l'hotel Cannonier di cui vi segnalo il sito
http://www.beachcomber-hotels.com/le-canonnier-hotel/
Noi abbimo sbavato per ore su queste immagini!!!

Altra piccola cosetta, vorrei, anche se non proprio tempestivamente, rispondere ad Alessandra Mussolini che, nei giorni scorsi, ha chiesto di eliminare una pubblicità in cui un ragazzo scopre che il padre è una Drag Queen perché, la nostra parlamentare, si vergogna a fare vedere certe cose a sua figlia... io mi chiedo se non si vergogna di questo piuttosto!

by Angioletto

Bubu8370 alle ore 16:41
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venerdì, 02 gennaio 2009
e le feste se ne vanno...

Si lo so che c'è ancora la Befana e che le scuole sono chiuse, ma passato Capodanno il "bello" dell'inverno è già andato, il resto di gennaio è un po' lento a passare, così come febbraio finché non arriva la primavera e tutto ricomincia... ma visto che c'è tempo rimaniamo con i piedi per terra e facciamo un primo resoconto di queste feste!
I cappelletti non sono certo mancati, così come la carne con tutte le salsine, la frutta secca e dolci tipici, dal panettone alla spongata, dal pandoro al torrone, insomma tutto come al solito! Anche i regali sono stati ricchi ed abbondanti, il bottino che ci siamo scambiati io e il Tato, tirando le somme, è stato di: telefonino nuovo (visto che il vecchio agonizzava!), libro Twilight, CD (tre per la precisione, due di Enya e uno degli ABBA), macchina per il caffé, televisore al plasma, agenda Molenskine 2009.
Ma visto che il 31 dicembre è anche il nostro anniversario (o meglio, uno dei nostri anniversari), ci siamo anche concessi una minivacanza di tre giorni a Firenze!

E' una città che abbiamo visitato più volte in tre anni, ma mai ci era capitato di andare alla fine dell'anno! Che meraviglia Ponte Vecchio con gli addobbi e le strade tutte tappezzate di lucine scintillanti! Questa volta siamo anche stati al mercato centrale che è davvero bellissimo... da noi non esiste niente di simile!! Abbiamo anche fatto spesa tra olio al tartufo bianco e nero, cantucci e Vin Santo!
Non ci siamo fatti mancare neanche qualche ora di sauna dove abbiamo anche intrapreso una simpatica conversazione con un ragazzo asiatico che parlava inglese bene almeno quanto noi... IMMAGINATE!!!

La sera del 31 poi siamo andati a mangiare da  "i tozzo di pane" http://www.osteriatozzodipane.it/home.html, un posticino gestito da ragazzi giovani ma sicuramenti abili. Abbiamo sbaffato l'impossibile e tracannato una bella bottiglia di Montepulciano e come dolce i buonissimi cantucci con il Vin Santo... inutile sottolineare che quando mi sono alzato tutto era decisamente nebuloso, e non erano neanche le 23!!!
Siamo quindi andati in Piazza della Signoria perché c'era il concerto all'aperto della Filarmonica Nazionale dell'Ucraina - diretta dall'ottimo Maestro Giuseppe Lanzetta - che ci ha accompagnato fino alla mezzanotte con brani di Johann Strauss,  Brahms e Bizet. Peccato per i "botti" (più simili a a bombardamenti stile Israele!!! ) che hanno un pò disturbato l'esecuzione dell'orchestra... ma anche questo fa parte della festa, no?

Insomma una meritata e goduta vacanzetta per staccare un po'!
Inoltre, abbiamo anche deciso la meta estiva di quest'anno e appena avremo i cataloghi nuovi prenoteremo, udite udite, Mauritius!!!
Ma quanto manca all'estate?!

(by Angioletto & Tato)

Bubu8370 alle ore 18:48
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sabato, 18 ottobre 2008
Ultima settimana!

Ed eccoci giunti all'ultima settimana della nostra vacanza in Scozia, interamente trascorsa a Edimburgo. Questa è una città davvero unica e affascinante, che sa unire in modo armonioso la sua turbolenta storia di battaglie, riforme, trame, morte e vendette, con quanto di più innovativo si possa immaginare!
Il centro è suddiviso in due parti, la Old e la New Town, completamente diverse per stili anche se sono divise semplicemente da una strada l'una dall'altra!
La New Town è costruita su un'idea di perfezione e regolarità, con strade curatissime e casette tutte uguali con i loro giardinetti perfetti. Noi abbiamo preferito la Old Town, un labirinto di strade acciottolate, palazzi gotici, imponenti cattedrali e misteriosi angoli!

Il cuore della città vecchia è la Royal Mile, che congiunge il castello di Edimburgo, arroccato sulla cima di un vulcano spento, alla residenza reale di Holyroodhouse, ancora oggi dimore della famiglia reale scozzese. Un miglio di negozietti di tutti i tipi, pub storici davvero imperdibili e chi più ne ha più ne metta! Essendo andati ad Agosto siamo capitati anche nel periodo dei festival... in contemporanea si sono svolti la "Festa del Libro", il "Festival di Edimburgo", il "Fridge" e la "Military Tattoo"!!! La città traboccava letteralmente di stimoli!!! La military Tattoo altro non è che la parata militare più importante del mondo, e si svolge nella straordinaria cornice del castello; purtroppo non siamo potuti entrare (anche se vendevano i biglietti anche fuori... evidentemente là è consuetudine!  ), ma siamo riusciti a goderci i fuochi d'artificio sopra la fortezza direttamente dal George Bridge! Che meraviglia!!!
E il Fridge... che dire... una cosa indescrivibile! In ogni angolo c'erano artisti provenienti da tutto il mondo che si esibivano! C'erano ballerini coreani, musicisti americani e italiani, un bravissimo giocoliere australiano ecc ecc!!! La cosa bella del Fridge è che non è importante saper fare qualcosa... basta mettersi in piazza e farlo! Nascevano gruppetti spontanei di gente sconosciuta che improvvisavano qualche balletto in strada, un tipo si è arrampicato sopra un'alta colonna nel cuore della Royal Mile e ha letteralmente rovesciato sulla gente una zaino pieno di palline di gomma che hanno saltellato in ogni angolo regalando colore alle nere guglie della cattedrale! Insomma, il Fridge va assolutamente vissuto, non si può capire se non lo vivi!!!

Quest'anno, complice la fedele Edinburgh Pass che ci permetteva ingresso gratuito in quasi tutte le attrazioni della città, abbiamo visitato la Camera Obscura, una sorta di museo dell'illusione proprio accanto al castello. Davvero magnifica, sono cinque piani di ologrammi, trucchi ottici e illusioni con le quali si può liberamente interagire... i grandi si divertivano più dei piccoli!!!

Siamo anche stati allo Zoo, c'erano tanti animali e tutti tenuti più che bene! Abbiamo scoperto che il tapiro, che credavamo grosso quanto un cane di taglia media, è invece grosso quanto una mucca!!!

La marcia dei pinguini è stata davvero divertente e abbiamo potuto accarezzare un gufo!!!

Altra tappa è stata la National Gallery, che dopo la recente ristrutturazione unisce la galleria nazionale scozzese e la galleria d'arte internazionale... se pensate di andarci prendetevi tutta la giornata e scarpe molto comode!!! Abbiamo visto un sacco di quadri e sculture, tra le quali "Le tre grazie" di Canova... ma come si fa a tirare fuori dalla pietra una cosa così perfetta?!
Se passate a Edimburgo non fatevi mancare anche i Royal Botanic Garden, e magari organizzatevi per un pic nic! Sono davvero affascinanti, divisi in settori, con sentierini che attraversano i percorsi rocciosi, o quelli boscosi, la zona giapponese con tanto di casetta in stile sul lago ricoperto di ninfee!!!

Se amate gli animali è il posto giusto per avvicinarli... il parco è pieno zeppo di scoiattoli che sono tutt'altro che intimiditi e con un po' di fortuna verranno anche a mangiarvi in mano!!!

Quest'anno ci siamo anche concessi un viaggio nel terrore con uno dei ghost tour organizzati! Abbiamo scelto di fare quello in notturna!
La guida, ovviamente un fantasma vestito d'epoca, ci ha fatto scendere nei meandri della macabra Edimburgo, tra luoghi di turture, assassini, prigioni e soprattutto la città sotterranea, che vi garantisco non attraverserei mai da solo neanche per tanti soldi!!! La ragazza è stata davvero brava e ci introduceva in ogni luogo con qualche scherzo per poi farci sobbalzare! Insomma, i fantasmi non li abbiamo visti, ma ci siamo divertiti!!!

Se vincessimo all'enalotto oggi, domani ci trasferiremmo a Edimburgo di volata!!!!

by Angioletto

Bubu8370 alle ore 11:39
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