domenica, 16 settembre 2007
Grazie di tutto.

Interamente, completamente ed immensamente

dedicato a te, Tato.

Bubu8370 alle ore 23:08
dediche | commenti (3) | commenti (3) (popup)
sabato, 11 novembre 2006
Buon compleanno

BUON COMPLEANNO AMORE!

Rilassati e non pensare a niente oggi, questo è il giorno più importante dell'anno e penserò a tutto io!  

 

(by Angioletto)

Bubu8370 alle ore 08:55
diario, dediche | commenti (8) | commenti (8) (popup)
lunedì, 04 settembre 2006
Di nuovo a casa...

E siamo di nuovo qui, dopo una settimana stupenda. La grecia è un posto fantastico, e altrettanto lo sono le Sporadi. Il mare è cristallino come nelle migliori cartoline, le spiaggie sono dorate, a volte delicate distese di sabbia, altre pungenti lingue di ghiaia fine... qui e la panorami da mozzare il fiato, gente gentile e amichevole... che dire? Ripartirei subito!
Ma sopratutto c'era l'Amore, è questa è una cosa che non è superabile da alcuna spiaggia, da alcun mare e da nessun panorama. Grazie Lo per questa stupenda settimana, e per i mesi passati, e per quelli che passeremo insieme. Senza di te ora non sarei qui, e non m'importerebbe neanche tanto, ma tu mi hai fatto un dono che è più grande della vita, mi hai fatto rinascere, come la primavera dopo l'inverno. Ma sappi che non ti amo perchè ti sono grato, ti sono grato perchè TI AMO, perchè mi hai fatto riscoprire la magia dell'Amore che avevo perduto e denigrato, è perchè mi hai insegnato cosa significa davvero amare che ti sono grato!
E sono felice di poter condividere tutto con te... ma noi? Chi ci ferma più?!

(by Angioletto)

Bubu8370 alle ore 19:34
diario, dediche | commenti (2) | commenti (2) (popup)
domenica, 30 luglio 2006
"Le avventure di Petaura"

Dedicata ad una nostra cara amica: la Sabry.


C’era una volta un’anziana signora di nome Petaura. La vecchia Petaura viveva in una catapecchia tutta sola. Passava le sue giornate a curare il suo cactus e a svolgere il suo lavoro che era molto importante, infatti nonostante la sua veneranda età, si preoccupava di rendere felici quanti più bambini poteva; per questo durante tutto l’anno costruiva giocattoli e dolcetti che poi consegnava personalmente ai pargoli. Il suo lavoro non era certo facile e di tanto in tanto le sarebbe piaciuto avere qualche aiuto, ma le sarebbe piaciuto ancora di più trovare qualcuno nella sua catapecchia ad aspettarla la sera in modo da non sentirsi ancora più vecchia di quello che era (e lei era vecchia davvero tanto!). Ma un giorno successe qualcosa d’interessante. Mentre cercava informazioni sulle temperature serali dei prossimi giorni (lei consegnava di notte), lesse sul giornale, nella sezione annunci, alcune righe interessanti.

“Uomo maturo cerca signora matura per passare piacevoli serate assieme. Adorabile con i bambini, ama viaggiare e conosce molte lingue”.

A Petaura si illuminarono gli occhi al punto che quasi le cadde la retina. Chiamò subito il numero che compariva nell’annuncio. L’uomo rispose cortesemente e dopo qualche giorno i due decisero d’incontrarsi. Certo, si avvicinava il Natale e lei aveva molte cose da fare, ma si disse che aveva rimandato troppo a lungo.

Quando finalmente giunse la sera dell’incontro, Petaura si era preparata già un’ora prima dell’orario stabilito. Non era sicura di come ci si comportasse ad un appuntamento, erano passati tanti decenni dall’ultimo, ma aveva voglia di mettersi alla prova. Lui avrebbe dovuto essere davanti al ristorante alle 20.30, ma arrivò in ritardo scusandosi e dicendole che aveva bucato indicandole la sua vettura poco lontano. Una delle dodici renne aveva una zampa fasciata. A Petaura la cosa non piacque, ma fece un bel respiro e i due entrarono. Lui le parlò dei suoi viaggi in ogni parte del mondo, lamentandosi che fossero solo per lavoro e di non avere mai tempo per visitare una città come si deve. Petaura sapeva benissimo di cosa stava parlando, per lei era la stessa cosa. Poi lui le parlò della sua defunta moglie e di quanto le sarebbe piaciuto rivivere i momenti felici che aveva passato con lei sulle spiagge per nudisti a parlare di politica. Poi le parlò della sua bellissima casa, lontana dal traffico anche se difficile da riscaldare e soprattutto le parlò di quella volta che aveva bisogno di zucchero e dovette fare chilometri per chiederlo ai suoi vicini. Petaura ascoltava chiedendosi perché mai aveva deciso di uscire con un uomo che era la sua versione mascolina (la differenza era la barba). Finchè lui non prese a parlarle del lavoro, di come si stancava a viaggiare sulla slitta di corsa e a portare i regali a destra e a manca. A quel punto Petaura decise che ne aveva abbastanza. Si alzò stizzita e inizio a urlare.

Che aveva quel vecchio da lamentarsi? Lei girava tutto il mondo in una sola notte come faceva lui, solo che non aveva dipendenti che le preparassero i regali mentre se ne stava nuda sulla spiaggia, e lui viaggiava sulla sua slitta con il riscaldamento, mentre a lei toccava cavalcare il manico della scopa e ci metteva 45 minuti a scongelarsi le chiappe quando tornava a casa. Lui se ne stava lì tutto ben vestito come un’aragosta mentre lei doveva coprirsi di stracci (faceva parte del contratto di lavoro), per non parlare della risata… che aveva lui da ridere quando si calava nel camino? E perché lei doveva riempire delle calze mentre lui si stravaccava nei salotti?! E perché a lui lasciavano i biscotti e a lei nulla? Poi si lamentavano se portava del carbone!!!

Petaura uscì di corsa dal ristorante lasciando lì il vecchio grassone, passò accanto alla sua slitta e la rigò violentemente con un ferro da calza (lei se li portava sempre dietro…. Faceva parte del contratto!). Poi prese la sua nimbus 800 e si allontanò stizzita. Era appena partita quando un ragazzo le passò accanto sfrecciando rischiando di farla cadere. Petaura lo guardò con odio.

“Vedrai se non te lo porto il carbone, Harry Potter!”

         

(by Tato & Angioletto)

Bubu8370 alle ore 19:03
dediche | commenti (1) | commenti (1) (popup)