HOLA!!!
E siamo nuovamente quì, dopo cinque indimenticabili e, decisamente, troppo brevi giorni nella capitale della Catalogna!
E ora siamo pronti per il resoconto di questa mini gita spagnola!
PRIMO GIORNO:
Dopo essere andati a letto alle 24.00 per finire la valigia, ci alziamo alle 03.30... decisamente poco riposati! Ma fa niente, Barcellona aspetta noi e noi non la vogliamo certo far aspettare no?! Arriviamo fino all'aeroporto Marconi di Bologna, le solite noiose procedure, colazione e poi aspettiamo l'imbarco. Alle ore 07.00 l'aereo dell'Iberia decolla e noi siamo già al settimo cielo!!! 
L'orario di arrivo viene incredibilmente modificato... la cosa che ci sconvolge è che invece delle 08.35 per le quali era previsto l'atterraggio, arriviamo con 15 minuti di anticipo! Già per questo varrebbe la pena di prendere l'Iberia come compagnia di bandiera anche in Italia!!! 
Ritiriamo le valigie e la Barcelona Card che abbiamo prenotato presso l'ufficio del turismo catalano. Ancora non lo sappiamo, ma nei prossimi giorni questa geniale tesserina ci farà risparmiare un bel po' di tempo e di euri!!! 
Una volta pronti lasciamo l'aeroporto a bordo del treno diretto che ci porterà direttamente alla Stazione di Sants, da qui, senza neanche uscire dall'aerea ferroviaria prendiamo la linea rossa della metro che ci accompagna a pochi passi dalla nostra sistemazione, l'Hostal Centric, nell'Eixample.
Depositiamo i bagagli e ripartiamo subito, la destinazione è Camp Nou e il museo del Barça!!!
Gasatissimi riprendiamo il metro e scendiamo a quella che ci pare essere la fermata più vicina.
Quando però usciamo alla luce del sole non c'è traccia dello stadio che, potento ospitare 100000 spettatori, dovrebbe essere piuttosto visibile. 
E qui riceviamo il primo assaggio della cortesia catalana. Un simpatico vecchino ci avvicina, ci chiede se stiamo cercando Camp Nou, ce lo indica sulla cartina, ci chiede se siamo dell'Inter o della Roma (...come mischiare perle e porci!) e si congeda con un gran sorriso... ma esiste davvero questo posto nello stesso pianeta dove abitiamo?! 
Ci muoviamo verso lo stadio, ma subentra la fame, quindi breve tappa a mangiare salsiccie catalane. La tappa è breve, ma troppo lunga... infatti, quando alle 14,00 arriviamo allo stadio, sta già chiudendo! Non sapevamo che a Barcellona, il 24 Giugno è festa e quindi lo stadio chiude prima!!! 
Siamo un po' depressi, ma il programma prevede una visita che sicuramente ci alzerà il morale: la Sagrada Familia! 
Devo dire che mi aspettavo un'enorma piazza con la chiesa al centro, un po' tipo Duomo di Milano, invece, scendiamo dalla metro e le infinite guglie del monumento svettano già sopra di noi.
Modestia a parte, di cose in grado di stupirmi ne ho viste parecchie nei nostri viaggi, ma trovarsi al di sotto della Sagrada Familia è come essere al cospetto di Dio in persona, ti fa sentire insignificante, inesistente e perdutamente innamorato di Gaudì che la progettò.
La cattedrale è ancora in costruzione, e lo sarà per anni, visto che si spera di completarla tra il 2020 e il 2030, ma ciò non toglie che regali emozioni straordinarie.
Le foreste di colonne fatte ad albero che ci sono all'interno sono straordinarie, così come le balconate che corrono lungo tutto il perimetro e che, una volta ultimate, potranno ospitare un coro di 1500 persone!!
Non possiamo esimerci dal salire sull'ascensore. Siamo anche fortunati perché la coda è relativamente breve e c'è da sedersi.
Quando finalmente siamo sulle torri, il mondo chiassoso di Barcellona che abbiamo visto fino a quel momento è letteralmente scomparso, ci siamo solo noi, le torri coloratissime e il cielo, tanto cielo!
Le torri sono riccamente decorate e incise fino alla punta e quando venne chiesto a Gaudì perché darsi tanto da fare per abbellire qualcosa che dal basso era assolutamente invisibile lui rispose che le avrebbero viste gli angeli.
Infine arriviamo alla facciata della Natività, la più bella, realizzata dalle mani di Gaudì in persona. E questa non ve la posso descrivere, la dovete vedere perché nessuna parola, nessuna immagine può rendere l'idea di questo capolavoro...
Ma la nostra conoscenza con Gaudì non è ancora terminata, quindi, sempre con la metro, raggiungiamo Passeig de Gràcia per visitare Casa Battlò!
L'ambiente è straordinariamente futuristico, eppure, al tempo stesso, infinitamente pratico ed ecologico. Gaudì era decisamente un genio!
L'intera casa è ispirata all'acqua e alle creature degli abissi; appena varcata la soglia vi sembrerà di trovarvi all'interno di una balena. Le pareti, i soffitti, i pavimenti, tutto sembra vivo. L'audioguida poi spiega davvero nei dettagli ogni stanza, l'idea iniziale e persino i materiali con cui è realizzata. Quando infine salirete sul tetto e potrete toccare la schiena del drago cui si ispira Gaudì avrete raggiunto il cielo!
una volta usciti, il languore... langue! Ci dirigiamo così al Thai Garden, in una piccola trsversa di Passeig de Gràcia.
Il locale è una sorta di guardino chiuso, con statue del Buddha, candele, piante ovunque e persino qualche ruscelletto! Forse non è il locale catalano che ci si poteva aspettare, ma per noi era la prima volta in un locale tailandese... e decisamente non sarà l'ultima!!!
E il giorno dopo... andremo al Tibidabo, a Parc Guell...
by Angioletto & Tato

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