giovedì, 28 agosto 2008
Quarto giorno

A colazione, oltre la solita Traditional Scottish Breakfast, ci viene servito anche un piatto tipico scozzese, ossia il black puddin.
Ok, non vi schifate... effettivamente non è una cosa che mi sarei mai aspettato di mangiare, ma non sapevamo cosa fosse e lo abbiamo assaggiato... il black pudding altro non è che un pasticcio di interiora cotto nel sangue... una sorta di cotechino con gli scarti!
Detta così è davvero rivoltante, ma tutto sommato non era neanche disgustoso. Certo un sapore a cui noi non eravamo abituati, come di polpettone.
Comunque quando la mente decide che è ora di svegliarsi e capisce cosa stavamo mangiando ormai il danno è fatto!
Vagamente perplessi dai nostri preconcetti sulla cucina scozzese e sul fatto che in realtà non eravamo per nulla orripilati, ci dirigiamo verso Armdale, sperando di poter fare l'escursione alla ricerca di fauna locale.
Ovviamente non c'è più posto quando arriviamo!
Quindi riprendiamo la macchina e in pochi attimi abbiamo già un piano di riserva: il Dunvegan Castle!
Percorriamo la solita e unica stradina, attraversando i paesaggi meravigliosi delle Cuillin e delle loro strette valli inondate dal mare, e arriviamo al lato opposto dell'isola, appunto al Dunvegan Castle. 

Questo edificio, di stile completamente diverso da quello del precedente Elian Donan (vedi post sotto!), si affaccia direttamente sul mare, circondato da straordinari giardini.
E ora un po' di leggende che tanto amiamo... All'interno di questo castello (completamente visitabile), si trova un oggetto tanto antico quanto misterioso, la Fairy Flag, lo stendardo delle fate.
Questo drappo ormai lacero, si ritiene che fosse stato donato alla famiglia che abitava il castello, i McDonald (signori delle isole), dalla regina delle fate e che avesse il potere di salvare per tre volte la famiglia in battaglia.
Secondo la leggenda, il drappo fu utilizzato due volte in passato e al suo sventolare, sarebbe magicamente comporso un esercito fatato in soccorso del clan che avrebbe poi vinto la battaglia.
La leggenda è sicuramente interessante, e a supportarla ci sarebbero diversi fatti storici che vedono coinvolto il clan dei McDonald in battaglie vinte per un soffio grazie alla comparsa improvvisa di alleati inaspettati.
Oltre a questo, sembra che il drappo, sia il più antico reperto di tutta la Scozia (eccezion fatta per i megaliti!), e la sua età è piuttosto incerta, anche se si tratterebbe di qualcosa come 3000 anni!

Lasciato, e un po' a malincuore, il Dunvegan, ci dedichiamo ad una escursione lungo una strettissima strada panoramica! Il paesaggio è davvero unico, anche se il cielo non è decisamente limpido! Incontriamo un sacco di macchine e facciamo un sacco di amicizie... lì tutti ringraziano anche se non ti sposti... sarebbe un altro posto sereno dove trasferirsi!!!
E dopo aver fatto la foto con tutti gli animali possibili, raggiungiamo il paese di Uig... che vanta una o due case in più rispetto a Strathgorm!!!

Qui non posso che fare una parentesi sul nostro B&B. E' gestito da un Marion uomo, un simpaticissimo vecchietto con tanto di candida barba bianca che ci accoglie con l'innaffiatoio in mano perché è serenamente intento a curare il suo orticello!!!
Ci fa vedere la deliziosa camera che affaccia dul mare, con i mobili in legno chiaro e il caminetto, oltre ad un letto talmente morbido che si sprofondava! Poi ci passa in rassegna tutti i posti dove possiamo andare a cenare lì vicino, consigliandoci un ristorante poco lontano.
Visto che abbiamo avuto culo la sera prima, puntiamo su quello... (e poi il vecchietto ispira troppa fiducia!  ).
Ma prima di andare a mangiare lasciamo di un paio di miglia Uig per percorrere una microscopica stradina, un po' fuori mano, che porta il nome di Fairy Glen, ossia, la Valle delle Fate.
E' piccola, molto piccola, ma è un gioiello vero e proprio. E' composta da colline naturali a forma di cono, con un numero pressoché infinito di pecore e un piccolo e grazioso Loch (lago  ) che affianca la stradina.
Non conosciamo leggende legate a questo luogo e non sappiamo se il nome gli sia stato dato per il suo scenario o per altri motivi, ma se fossi un essere fatato è lì che vorrei andare a vivere!!!

Il ristorante si rivela un successo come era logico, ma il tripudio lo raggiungiamo col dolce (immancabile!)... questa volta sperimentiamo lo Sticky Toffee Puddin (Appiccicoso budino al caramello  ) che nulla ha a che vedere con il black puddin del mattino!
Lo presentano come una sorta di budino di pan di spagna ai datteri, sul quale è stata rovesciata una cascata di caramello che inizia a solidificarsi, il tutto galleggiante su un mare di crema alla vaniglia... ovviamente tiepido!
Ora, sentivo la carie ad ogno morso... ma quanto era buono?!

by Angioletto

Bubu8370 alle ore 12:25
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martedì, 26 agosto 2008
terzo giorno

Facciamo la nostra maialosa colazione (Dio quanto mi manca!!!  ) e poi partiamo a bordo della nostra fedele Astra (che in Scozia ha un marchio diverso da quello che usano in Italia... con una sorta di grifone che regge una mazza da golf... figata!).
La meta di oggi è il microscopico paesino di Strathgorm, sull'isola di Skye... ma andiamo con ordine! La prima vera tappa è il più che strafamoso castello Elian Donan Castle... che detto così non dice niente a nessuno, ma se inizio a parlarvi di un castello costruito su un'isoletta e al quale si accede attraverso un ponte ad arcate iniziate a capire di cosa parlo? Ok... ok... proviamo con la foto!

Questo castello è davvero suggestivo, sia per la sua posizione, sia per la mostra che ospita al suo interno! Inoltre potete fare anche un giretto attorno a tutto il castello direttamente sull'isolotto che in qualche modo lo rende intimo (ovviamente se non considerate la fiumana di gente!  ).
Riprendiamo l'auto e poche miglia più avanti saliamo su una rampa di lancio per astronavi che altri non è che il Bridge Skye, ossia il ponte che da una decina d'anni a questa parte collega la terraferma scozzese con l'isola di Skye (il termine gaellico "skye" non sta ad indicare un canale televisivo a pagamento con errore di battitura, ma significa "la brumosa" per via delle nubi colorate che sempre avvolgono la cime delle Cuillins... la principale catena montuosa dell'isola!  ).

Ovviamente piove durante tutto il tragitto in auto, ma per una sorta di incantesimo (o di gran culo  ), ogni volta che dobbiamo scendere smette e il cielo si apre regalando dei paesaggi da cartolina!
Ci piacerebbe fare l'escursione in barca per vedere delfini e foche, ma a quanto pare si parte solo al mattino!
Nessun problema, decidiamo di imboccare l'unica strada dell'isola (non è facile perdersi!), e di raggiungere una delle cittadine del posto, l'incantevole Portree! Qui c'è il sole e anche discretamente caldo! Giriamo per i negozi e scattiamo decine di foto del piccolo porto sulla baia che mi ricorda tremendamente il Cabot Cove di Jessica Fletcher!!!

Ritorniamo quindi verso Strathgorm che si presenta come una decina di case a circa un miglio le une dalle altre e adagiate in un paesaggio che lentamente degrada al mare. Raggiungiamo il nostro B&B e la Marion di turno ci consegna una camera che ha un panorama mozzafiato su tutta la baia... aggiunto al fatto che siamo talmente in campagna che sotto la nostra finestra ci sono fissi una decina di Puppi (termine che indica i coniglietti... non è gaelico... è lorenziano!  ).

Per la cena ci consiglia un localino a circa due miglia da lì... (che percorriamo a piedi... tragico!  )... capiamo subito il perché appena entriamo, ci lavora suo figlio!
Di solito mi schifano un po' queste situazioni in cui qualcuno ti conisglia qualcosa e poi scopri che ha un certo ritorno, ma il figlio in questione era decisamente bono, quindi niente da dire!
Da quanto capiamo del menù (e non è molto essendo per metà in gaelico!), ci troviamo in una ex scuola adattata ad agriturismo. Il Tato ordina le cozze, e io formaggi tipici.
Che il Signore protegga sempre quel posto!!! Le cozze arrivano in un calderone gigantesco, con un sughetto bianco e denso sul fondo (il Tato poi adora i poccini e quando lo vede quasi si commuove, anche perché gli hanno portato il suo elemento vitale, il pane!), mentre i formaggio sono adagiati su un letto di erbe di campo saporitissime e c'è a disposizione una marmellata di zenzero per la quale avrei ucciso!!!!
Pensate che ci bastasse!? Illusi!!! Il posto è così carino e si mangia così bene che ci fidiamo e puntiamo al dolce. Una sorta di torta a più strati, calda, con whisky e crema di vaniglia. Ora siamo pronti per morire!!!
Fortunatamente la strada del ritorno è leggermente in discesa!!!

by Angioletto

Bubu8370 alle ore 10:14
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mercoledì, 20 agosto 2008
Secondo Giorno

Dopo un dolce risveglio tra le candide coperte della Marion siamo velocemente scesi per incontrare l'attrazione scozzese che più amiamo: la colazione!
Come da tradizione sono presenti jogurt, succhi di frutta, cereali, latte e marmellate, ma la vera goduria deve ancora essere porta in tavola. Preceduti da una super tazzona di caffé, arrivano funghi trifolati, pomodori scottati, uova fritte, tortino di patate, salsiccia... e il divinissimo BACON!  (che abbiamo scoperto pronunciarsi bicon!).
Dopo aver sbaffato lo sbaffabile, lasciamo la Marion e ci mettiamo in marcia; oggi ci aspettano molti chilometri, anzi miglia, per la prossima destinazione!
Prendiamo l'autostrada (gratuita e senza una buca neanche a pagarla!  ) e, circondati da prati verdissimi e un numero imprecisato di pecorelle, attraversiamo Glasgow, Stirling e poi saliamo verso le Highlands! Prima però ci dirigiamo verso la costa per visitare il delizioso porto di Oban, sulla costa occidentale. 

La città è una tipica meta turistica da cartolina, affacciata sul mare e gelosamente racchiusa in una piccola baia. Saliamo la collina per raggiungere una sorta di colosseo costruito il secolo scorso e dal quale si domina tutta la baia!
Sigaretta d'obbligo!  Poi scendiamo e ci rimettiamo in marcia. Circa un'ora dopo (e 4 di macchina da quando abbiamo lasciato la Marion), raggiungiamo un'altra deliziosa cittadina, Fort William.
La conosciamo bene perché anche l'anno scorso ci siamo passati, questa volta però abbiamo un B&B diverso, gestito da una famiglia di alto rango, e devo dire che avrei felicemente passato tutta la vacanza in quella meravigliosa camera affacciata sul lago!


A cena abbiamo qualche problema... sembra che tutti i ristoranti siano prenotati almeno fino all'ora di chiusura (che in Scozia è attorno alle 21,00!!!  ). Nessun problema, ci dirigiamo verso un ristorante italiano che però cucina pietanze scozzesi e non solo ci abbuffiamo, ma il sottoscritto (fogna fino al midollo  ), dopo un enorma piatto di pasta e salmone, si suicida con una sorta di torta sacher affogata nella crema alla vaniglia... (al pensiero sbavo ancora!)
Schiacciato dal senso di colpa ringrazio che avremo modo di camminare nei prossimi giorni!
Ritorniamo in camera che il sole si decide a tramontare (circa le 22,30) per farci un po' di coccole in quel morbidissimo lettone!

(by Angioletto)

Bubu8370 alle ore 10:20
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domenica, 17 agosto 2008
Rieccoci nuovamente quì!

Cari Amici e care Amiche... eccoci di ritorno dalla nostra vacanza scozzese iniziata il primo Agosto e conclusasi (purtroppo!  ) il 15 Agosto!
Essendo che ci sono un sacco di cose da raccontare e che un post diventerebbe una sorta di trattato, abbiamo deciso di fare un resoconto a puntate, giorno per giorno, così da poter descrivere tutti e 15 i giorni di vacanza con calma e con la giusta quantità di foto (quì sul blog ne metteremo giusto qualcuna, per vedere una galleria più completa dovrete fare una scappata sul nostro sito straccidiemozioni.it sezione foto, dove a breve pubblicheremo tutto quanto!)

Prima di iniziare un rapido riassunto del programma della vacanza: partenza da Bergamo Orio al Serio per arrivare a Prestwick e pernottare. A seguire tappa a Fort William (nella quale eravamo stati anche l'anno passato), poi via verso la prima isola, quella di Skye. Da quì partenza per le Ebridi esterne, in particolare South Harris (Tarbert) e poi Lewis (Stornoway). Lasciare le Ebridi per fare un coast to coast con Inverness e da quì scendere prima a Pitlochry, nel cuore della Scozia e infine a Edimburgo dove trascorrere gli ultimi giorni!

Giorno Primo.
La partenza era fissata per le 17 e 35, ma essendo che non vedevamo l'ora di partire, alle 15 e 30 eravamo già all'aeroporto! Il chek in ci ha subito un po' allarmato essendo che il peso massimo per le valigie è di 15 kg a testa e ogni chilo in eccesso costa 10 €! Noi dovevamo ancora partire ed eravamo già a 32 kg!!!  Ma la tipa è stata tollerante e non abbiamo pagato nulla... grazie!!!
Alle 17 e 35, dopo i soliti inutili controlli, siamo partiti con la Ryanair. Il volo è stato molto tranquillo e piacevole, con una bella coltre di nuvole sotto di noi che si tingeva dei colori del tramonto e che ogni tanto si apriva per mostrarci i bellissimi paesaggi che sorvolavamo (tra cui Londra!!!).
 

Due ore e mezza dopo e alle 19 eravamo a destinazione (c'è un'ora di fuso rispetto all'Italia). Scendiamo e aspettiamo le valigie, ma proprio quì accade il fattaccio... la valigia del Tato non arriva!!!
Rimaniamo per diversi minuti da soli davanti al nastro trasportatore mentre l'unica cosa che vi viaggia è una valigia che non è la nostra... è palese che qualcuno ha preso quella del Tato per errore!
Io prendo l'iniziativa e decido di andare a chiedere a qualcuno qualche informazione!!! Incontro una guardia e nel mio più che pessimo inglese gli chiedo dove possiamo avere aiuto, lui mi spiega in quale ufficio devo andare, ringrazio e faccio per tornare dal Tato... non fosse che avevo già passato la linea del non ritorno, ossia le porte di accesso del terminal e che quindi non potevo più tornare indietro. "Poco male, telefono e gli dico di raggiungermi con la valigia sbagliata" penso io, e invece, appena compongo il numero una voce registrata e inglese mi avverte che non sono ancora abilitato alle chiamate!!!
L'unica cosa che mi rimane da fare è girare per il piccolo aeroporto nella speranza di vedere la valigia prima che esca.
Punto una coppia che ha una carrellata di valigie e quella papabile è ovviamente sotto a tutte, così che mi è impossibile essere certo che sia la nostra. Fortunatamente esiste la telepatia, così il Tato mi chiama (il suo cell è evidentemente più fico!  ). Gli dico di raggiungermi e di portare la valigia rimasta sul nastro. Gli spiego la situazione e lo invito a fare un giro alla ricerca della valigia senza avvertirlo che c'è una candidata per non influenzarlo... Appena passiamo dalla coppia (che grazie a Dio stava aspettando di ritirare una macchina alla Hertz!!), la riconosce.
Il tipo lo guarda, poi guarda me ed essendosi ormai accorto che puntavo la sua valigia da almeno 15 minuti ci chiede se ci interessa qualcosa! Da lì la situazione migliora perché loro riconoscono la valigia che avevamo portato con noi, si scusano e ci ridanno la nostra!!!
Soddisfatti e decisamente sollevati prendiamo la nostra macchina alla Hertz, ci consegnano un'Astra azzurra davvero bella e comoda! Finalmente possiamo lasciare l'aeroporto!
L'aria di Pristwick è proprio come la ricordavamo, fresca e umidissima! Pozzanghere riflettono il cielo che si apre e si chiude sopra di noi.
Raggiungiamo il B&B che è lo stesso dell'anno scorso e la Marion (la padrona di casa... e da qui in poi tutti i padroni di B&B per noi saranno Marion!) ci riconosce subito e ci da la stessa camera che avevamo l'anno passato! Usciamo a fare due passi sul mare che è dall'altra parte della strada, ma c'è un certo vento e dopo poco decidiamo di dirigerci verso il più riparato centro cittadino, percorrendo le stradine circondate da casette con giardini perfetti.
 

Al rientro in camera, prima di una riposante dormita in un letto più che soffice, ci concediamo una bella tisana calda mentre il cielo scema nel blu scuro...

by Angioletto

Bubu8370 alle ore 11:01
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